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MAILING LIST |
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ISSN: 1972-2575 2 |
Collana: Civiltà Aurunca |
| Civiltà Aurunca N° 74 |
| Rivista trimestrale di cultura diretta da Silvano Franco |
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Autore: AA.VV.
Note: Fondata da Franco Compasso
ANNO XXV - APRILE/GIUGNO 2009
80 Pagine
7 Illustrazioni
Formato 17x24
Prezzo € 9
Disponibile
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Editoriale
La società contemporanea ci bombarda ogni giorno con messaggi televisivi, giornalistici, pubblicitari di qualsiasi natura e di qualsiasi argomento, al fine di convincere l’utente che li riceve che la ragione ultima dell’esistenza dell’uomo contemporaneo è: acquistare, possedere, dimostrare; non importa che cosa e perché, l’interessante è mostrarlo agli altri; diversificarsi dalla massa.
Questa affermazione può apparire banale, ma ad una lettura più attenta e riflessiva non si può non condividere. Infatti, non vi è classe sociale che si discosti da tale comportamento: da quelle subalterne alle dominanti.
Le une per ragioni contrapposte a quelle delle altre e, quasi sempre, confliggenti.
Tale comportamento non è certamente una peculiarità della società contemporanea; anche nei secoli scorsi si è manifestato, più o meno allo stesso modo, anche se, però, le motivazioni potevano essere diverse. Mentre allora, infatti, alla base di esso vi era una diffusissima ignoranza imputabile principalmente all’analfabetismo, oggi tale giustificazione non regge più. Quindi, potremmo dire che l’uomo, indipendentemente dal grado di cultura o di alfabetizzazione posseduto, è incline a seguire le indicazione comportamentali che la società impone, oggi più di prima, attraverso mezzi propagandistici e di persuasione.
Da queste considerazioni generali è nata la decisione di aprire la sezione Saggi di questo numero di “Civiltà Aurunca” con un articolo di Massimo Aliverti, dal titolo I ciarltani, una pagina nella Storia della medicina, nel quale, al di là dell’aspetto storico-medico, si può leggere proprio la ragione per la quale “i ciarlatani” riuscivano facilmente a “piazzare” i propri prodotti di qualsiasi genere alla plebe e, nel contempo, come
essa si facesse convincere facilmente della bontà del prodotto, sia “medico” che di altra natura.
La lettura del saggio induce ad alcune considerazioni sul comportamento delle masse, che, in linea di massima, risultano essere facilmente influenzabili, al di là di tutti e di tutto, dall’imbonitore di turno, che quasi sempre nel vendere fumo crea le basi delle proprie fortune: economiche, finanziarie, politiche, etc., disinteressandosi nella maniera più assoluta dell’interesse del “popolo”, vero destinatario di tutte le “ciarlatanerie” propugnategli.
Oggi, stante i mezzi di comunicazione e la possibilità di raggiungere ogni cittadino in qualsiasi parte del mondo, il rischio di essere “raggirati” dal “ciarlatano” di turno è ancora più grande. È evidente, quindi, che, chi opera nel mondo della cultura ha una responsabilità maggiore e dovrebbe, in ogni modo e ad ogni costo, cercare di porre in
guardia, specialmente i giovani, davanti ad esso, evidenziandone, soprattutto,la subdola sotterraneità che può spingere sempre più l’uomo ad abbandonare la sua missione di civiltà: tenere sempre desta la ragione, impedendole
di addormentarsi e, di conseguenza, non accettare acriticamente tutto quanto gli viene offerto come simbolo di modernità e di progresso civile e sociale.
Silvano Franco
Editoriale pag. 5
di Silvano Franco
Saggi
I ciarlatani, una pagina nella Storia della medicina pag. 7
di Massimo Aliverti
Note di filosofia politica. Laclau e Mouffe, Gramsci, la democrazia radicale,
il populismo pag. 17
di Pasquale Stanziale
Territorio
Suio Terme nel Terzo Millennio pag. 47
di Silvano Franco
L’area portuale ed artigianale di Porto di Mola pag. 55
di Marianna Norcia
Note culturali
Gli struffoli: nei papiri del VI secolo a.C., tra Magna Grecia e Regione
Aurunca pag. 65
di Cecilia Del Mastro
Sessa Aurunca: antichi sapori pag. 77
di Elia Sasso
Recensioni
G. Pederiali, La vergine napoletana pag. 85
di Pasquale Maffeo
In copertina è riportata una stampa di Bartolomeo
Pinelli, 1831, dal titolo Il Cerretano, un ciarlatano cantastorie
di fronte a folla di curiosi.
Il ciarlatano è una persone che esercita pratiche di
guaritore o approfitta della buona fede delle persone,
allo scopo di ottenere soldi o altri vantaggi.
Il termine deriva dal francese charlatan, un venditore
che pubblicizzava la sua presenza con la musica in
una messa in scena all’aperto.
Fra i ciarlatani più noti si ricordano il francese Place
Dauphine e l’italiano Alessio Piemontese.
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